Napoli e provincia: guida di viaggio
Comune dell’Italia meridionale della regione Campania, Napoli si affaccia in posizione centrale sull’omonimo golfo e si tiene buona compagnia con il vulcano Vesuvio. Abitata fin dall’antichità più remota il patrimonio artistico di Napoli oggi è stato in gran parte dichiarato dall’Unesco patrimonio di tutto il mondo. Fondata tra il IX e VIII a.C.secolo la città assunse subito ruolo primario all’interno della Magna Grecia e in seguito all’interno dell’Impero Romano. Già nel VII secolo era ducato autonomo e nel XIII secolo divenne capitale del famoso Regno di Napoli. Una città tanto ricca in avvenimenti non potrà certo deludere il visitatore proponendo un’alchimia magica ed equilibrata di meravigliosi paesaggi, archeologia, arte e divertimento. Numerose le mete che il tour alla scoperta di Napoli dovrà assolutamente toccare, ma fra le tante cinque sono le più gettonate.

Lo Spaccanapoli
La strada divide in due parti la città e parte dai quartieri Spagnoli fino a raggiungere il quartiere Forcella. Si tratta di una via dalle origini antichissime. Pensate che venne tracciata per volere dei romani, e risalire oggi lo Spaccanapoli significa sfogliare pagine di storia mediterranea. Palazzi antichi, chiese impreziosite da misteriose leggende, negozi, locali e ristornati dai quali fugge il profumo della eccellente cucina napoletana. Il piatto da assaggiare assolutamente? Chiaramente la pizza. In nessun’altra regione è tanto buona.
Napoli sotterranea
Il sottosuolo napoletano è tutto vicoli e grotte scavate nel morbido tufo. Itinerario poco conosciuto dai turisti, quello della Napoli sotterranea è un percorso da consigliare, ricca di misteri e di fascino com’è. Ultimi suoi abitanti i cittadini napoletani che durante la seconda guerra mondiale tentarono di scampare ai bombardamenti. Imperdibili le Catacombe di San Gaudioso, non solo cimiteri fuori le mura, ma anche rifugi per i perseguitati. Unico accesso alle catacombe è la basilica di Santa Maria della Sanità.
Alla scoperta di San Gennaro
Particolarmente devoti a San Gennaro, i napoletani normalmente lo chiamano il Santo dalla Faccia Gialla. Il motivo è da imputare alla sua più famosa raffigurazione, una statua in argento dorato. Per avere un idea dell’amore che la cittadinanza ha per il Santo basterà visitare il Museo a lui dedicato, nel Duomo di Napoli, dove avrete la fortuna di ammirare il Tesoro di San Gennaro. Si sprecano i preziosi, le statue, i gioielli e gli ex voto in cambio dei quali i napoletani domandavano o ringraziavano per le guarigioni.
Visita al Maschio Angioino
Impossibile non aver sentito nominare almeno una volta il più famoso fra i monumenti napoletani. Esempio della potere Angioino durante il medioevo oggi domina sulla piazza Municipio. Il castello la cui costruzione ebbe inizio probabilmente durante il 1266 per volere di Carlo I d’Angiò, oggi ospita l’importante Museo Civico napoletano.
Il Palazzo Reale
La struttura venne costruita durante il XVII secolo, si affaccia sulla spaziosa Piazza Plebiscito e fu residenza reale anche durante la monarchia sabauda. Gli interni sono un tripudio di stili diversi, di sfarzo e di eleganza, mentre la facciata subì un influente restauro durante il XIX secolo. Oggi mette in mostra le statue dei regnanti che diedero maggiore lustro alla bella Napoli, primi fra tutti Federico II e Carlo d’Angiò.
Napoli e dintorni
Come la stessa città, anche i dintorni napoletani offrono sorprese indimenticabili. Se il tempo lo consente il consiglio è quello di visitare Pompei ed Ercolano, un nome una garanzia. Particolarmente gettonate sono anche le escursioni alla volta di Sorrento o alla scoperta del maestoso Vesuvio.
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